Incontro con Mesa, nella terra Sulcis
Il Sulcis è una terra ricca di storia e tradizioni, ma probabilmente anche la parte meno conosciuta dell'isola di Sardegna. Il Sulcis è un territorio ricco di fascino e di storia. La zona è stata teatro di numerose incursioni da parte di popolazioni diverse sia in epoca classica sia in periodi più vicini a noi.
Per decenni le origini del cannonao sono state avvolte nel mistero, ma ormai pare certo che il vitigno sia il fratello della granacha spagnola e del grenache francese. In Sardegna è arrivato nel XIII secolo, all’epoca della conquista aragonese, e negli ultimi anni ha saputo dare vini di notevole personalità. E' una zona prevalentemente montuosa che resta di grande interesse naturalistico e archeologico.

Su queste coste sono giunti prima i Fenici poi i Cartaginesi, i Romani, in epoca rinascimentale gli Aragonesi e, per finire, i Savoia. Nel periodo fascista il carbone del Sulcis divenne una risorsa strategica e lo sfruttamento fu massiccio. Nacque così la città di Carbonia, dove confluirono molti contadini delle campagne circostanti, che dunque si spopolarono. In anni più recenti, finita l’epopea del carbone, grazie all’opera della cantina sociale Santadi il vino è diventato una delle risorse agricole più importanti della zona. Nell’ultimo periodo, sull’onda degli ottimi risultati che questo terroir ha saputo regalare, sono nate alcune aziende con grandi ambizioni. Tra queste, la più interessante è la Mesa di Gavino Sanna, noto pubblicitario, e del giovane e volitivo Giuseppe Mele.
Possono contare sulla proprietà di 100 ettari, di cui 50 vitati. Da premiare la scelta di puntare molto sui vitigni autoctoni, cannonao e carignano del Sulcis in particolare, visto che fin dall’inizio sono riusciti a ottenere risultati di alto livello.
Contatti:
Mesa
Sant’Anna Arresi (Ca)
Tel. 0781-689390
Fonti: www.lastampa.it ; immagine: www.sulcis.com, www.lastampa.it
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