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ATTENZIONE
 
Una societa Cinese ci ha incaricati di ricercare un produttore di vini italiano per creare una produzione di vino in Cina.
 
Per informazioni
 

 

La cantina

Ambiente, attrezzatura e accessori

Per la produzione del vino è necessario disporre di una cantina adeguatamente attrezzata, sia che essa risponda ad esigenze industriali sia che la cantina appartenga a piccoli vinificatori. Nella cantina si lavora l'uva e la si fa fermentare, si imbottiglia e si invecchia il vino: la cantina     è un vero e proprio laboratorio antico dove la riuscita del buon vino è conseguente all'esperienza e al buon utilizzo    di ogni strumento. Generalmente la fermentazione del vino viene praticata a pian terreno, mentre per la conservazione del vino e il suo invecchiamento si preferiscono gli ambienti sotterranei. Tenendo presente che il vino è un liquido che si "impregna" di qualsiasi odore lo circondi, sarà il caso di conservare il vino in botti e in luoghi sciutti e che non abbiano ristagno di odori particolarmente pesanti (officine, stalle ecc..). Il locale adibito a cantina deve essere abbastanza arieggiato per via dell'anidride carbonica che continua a svilupparsi con la fermentazione e che può risultare anche pericolosa per gli operatori. 

Temperatura della cantina

Ci si dovrà preoccupare che la cantina mantenga una tempertaura pressochè stabile ed è per questo che si preferisce conservare il vino sotto terra. Le dilatazioni e contrazioni del legno inoltre allargano e restringono il tappo, aumentando il ricambio d'aria nei vasi vinari e di conseguenza l'ossidazione. Se la temperatura è troppo elevata il vino evolve più in fretta, matura ed invecchia prima, o addirittura potrebbe leggermente rifermentare se vi fossero al suo interno lieviti ancora vivi ed un qualche residuo zuccherino. Se la temperatura è troppo bassa potrebbero avere luogo precipitazioni dell'acido tartarico in sali di tartrato che in qualche modo impoverirebbero il vino.

La temperatura ideale per la fermentazione del mosto è di 16-18 °C, visto che temperature superiori o inferiori comprometterebbero la buna riuscita del processo fermentativo. La cantina andrà dunque arieggiata nelle ore più fresche della giornata, quando è possibile aprire porte e finestre ed evitare che si alzi troppo la temperatura. Le temperature elevate velocizzano la maturazione dei vini giovani e robusti, ma possono rovinarlo perchè le temperature alte influiscono negativamente sulla fnezza del vino, andando in contro a vecchiaia e decrepitezza. Se il vino è poco alcolico è più predisposto ad alterazioni chimiche ed è quindi prefebile abbassare la temperatura di maturazione a 10-12 °C.

Umidità della cantina

Il parametro dell'umidità è da tenere sempre sotto controllo e riveste un'importanza pari a quella che possiede il paramentro della temperatura. La cantina non deve essere troppo umida perchè il vino si snerva, cioè non acquista forza alcolica. Il valore di umidità della cantina dovrebbe aggirarsi attorno all'80%. Comunque una normale umidità si sviluppa sempre a seguito dell'evaporazione del vino attraverso i pori del legno delle botti. In alcune cantine industriali si usa (per poter mantenere un elevato valore di umidità nel locale) lasciare il fondo senza pavimentazione, ricoperto eventualmente da alcuni centimetri di ghiaia o argilla espansa, affinché la cantina si possa "nutrire" dell'umidità trasmessa dal sottosuolo. Se proprio non si può avere un fondo non pavimentato, si può cercare di ovviare disponendo in cantina una o più bacinelle contenenti acqua con un po' di polvere di calce sul fondo, per evitare che l'acqua si trasformi in coltura batterica.

I vasi vinari

Una giusta scelta e la corretta gestione dei vasi vinari, cioè dei vari contenitori che fanno fermentare, invecchiano o conservano il vino, è fondamentale per la qualità finale e duratura del prodotto finale. In genere si distinguono i vasi vinari in tini e botti, indicando coi primi quei recipienti che servono per la fermentazione e coi secondi quelli che invece servono (oltre alla fermentazione) alla conservazione. Oggi si tende però ad utilizzare un recipiente unico che unisce tutte le funzioni. Attualmente (vebi.it) escludendo i piccoli recipienti come damigiane e bottiglie, i vasi vinari che si possono trovare in una cantina sono:

  1. botti o tini in legno;
  2. vasche in cemento armato (alcune ancora in muratura);
  3. serbatoi e autoclavi in ferro smaltato a caldo;
  4. serbatoi in ferro smaltato a freddo;
  5. serbatoi in poliestere rinforzato con fibra di vetro (comunemente chiamati in vetroresina);
  6. serbatoi in acciaio inox.

Un vaso vinario, per essere di buona qualità e, quindi, soggetto a consiglio di acquisto deve possedere le sequenti caratteristiche (vebi.it):

  • di non causare o facilitare mutamenti negativi;
  • di non cedere sostanze nocive (al vino, alla salute, al palato);
  • di essere facile da mantenere nelle condizioni ottimali per il contenimento del vino;
  • di consentire una appropriata pulizia;
  • di rispondere alle considerazioni di ordine economico.

 

Materiale del contenitore Caratteristiche di buona qualità e da tenere in considerazione
legno
  • porosità ben equilibrata;
  • non devono essere presenti molti nodi (punti di perdita);
  • non devono essere cedute le sostanze amaricanti dannose;
  • non devono essere cedute le resine.
cemento non rivestito
  • basso costo;
  • razionale sfruttamento degli spazi;
  • buona dispersione del calore attraverso le pareti (sei volte maggiore rispetto alle botti in legno);
  • minori perdite per evaporazione.
cemento rivestito con vernici epossidiche

Il rivestimento deve presentarsi speculare, continuo e compatto, privo di zone di attacco per muffe od altri microrganismi, facile da lavare, disinfettare e sterilizzare, consentendo di:

  • evitare cessioni di calcio, ferro, ecc.., evitando quindi qualsiasi azione del cemento sul vino;
  • creare un ambiente neutro, in cui si può immagazzinare il vino per lunghi periodi;
  • impedire che la natura del contenitore causi fenomeni di ossidazione sui vini contenuti (soprattutto vini bianchi) per effetto della propria inerzia chimica;
  • evitare l’adesione del tartaro alle pareti;
  • evitare la corrosione da parte dell’anidride solforosa e carbonica nel corso della fermentazione alcolica;
  • ridurre l’impiego di manodopera nella pulizia;
  • essere "neutro" perché non trattiene né odori, né sapori, quindi si può usare sia sui bianchi che per i rossi;
  • non far registrare perdite per la loro impermeabilità.
acciaio inossidabile

L’acciaio in enologia è sempre stato considerato un materiale ottimo. L’inossidabilità non è un fatto assoluto, tuttavia può essere in certa misura assicurata. Vari sono i processi di saldatura e quelli ammessi sono:

  • con elettrodi rivestiti;
  • in atmosfera inerte (argon ed elio);
  • con elettrodi a tungsteno;
  • a flusso elettroconduttore.
ferro smaltato

Il ferro, in questo tipo di contenitori, unisce alla sua naturale robustezza un costo non eccessivo, buoni coefficienti di trasmissione termica, possibilità di costruzione rapida e precisa sia per i recipienti per il contenimento del vino a pressione atmosferica, sia per le autoclavi a pressione per la spumantizzazione e simili. I primi rivestimenti furono eseguiti mediante smaltatura con smalti a caldo a base di composti inorganici, ma possedevano delle limitazioni in sbalzi termici e fragilità. Oggi ci sono resine speciali, che hanno raggiunto un notevole grado di perfezione. Le più usate sono:

  • le formofenoliche a caldo;
  • le epossidiche a freddo.


 

poliestere con vetroresina

I maggiori vantaggi sono:

  • leggerezza;
  • inerzia chimica;
  • perfetta stabilità agli sbalzi termici che li rendono gli unici consigliabili, insieme a quelli in acciaio inox, per impianti di refrigerazione;
  • qualsiasi dimensionamento.

(Alcune informazioni sono state prelevate dall'istituto biochimico Vebi)

Per una produzione limitata

Per una produzione limitata o amatoriale si consigliano i contenitori in legno, in cemento o in vetroresina, per il costo e la facile usabilità. Il costo di una vasca in cemento è inferiore al vaso vinario in legno di analoga capacità ed hanno una forma geometrica regolare che permette un posizionamento migliore nella cantina. I vasi in cemento, inoltre, non hanno bisogno di una difficile manutenzione, evitano un'eccessiva evaporazione e possiedono una bassa percentuale di permeabilità. Il problema dei vasi vinari in cemento è la loro inamovibilità (per le quantità più importanti), per cui se non si dispone di una cantina fissa, nella quale ogni anno viene prodotto il vino, si consiglia la tipica botte in legno. Esistono, per le piccole quantità di vino, dei contenitori in cemento spostabili, ma non sono la soluzione più economica.

Accessori

In cantina non devono mancare gli accessori in gomma, in legno, in acciaio inox, in plastica, come contenitori per travasi, imbuti, tubi. Questi ultimi sono utilissimi per svariate funzioni e, soprattutto se sono nuovi mai utilizzati prima, dovrebbero essere pultiti con una soluzione tiepida di bicalcico al 5%, sciaquandoli abbondantemente con acqua corrente. E' bene avere a disposizione anche dei mastici particolari per i piccoli fori alla botte e la manutenzione di tutti i vasi vinari.

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